<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762</id><updated>2012-01-22T17:31:28.167-08:00</updated><title type='text'>autopsia politica</title><subtitle type='html'>la politica è morta, uccisa dal populismo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-534888140446704709</id><published>2011-09-09T16:38:00.000-07:00</published><updated>2012-01-22T17:31:28.181-08:00</updated><title type='text'>11 Settembre, l'autoattentato era possibile? Usare la logica per analizzare le teorie del complotto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ceg3WNo9YM8/TmrS__SqC9I/AAAAAAAAAFk/juO2wS3fVG8/s1600/11-settembre-2001+10+anni+dopo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650560679252986834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 374px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ceg3WNo9YM8/TmrS__SqC9I/AAAAAAAAAFk/juO2wS3fVG8/s400/11-settembre-2001%2B10%2Banni%2Bdopo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proverò a pormi delle domande e darne risposta per capire se la tesi del complotto è realistica, facendo questo eviterò ogni riferimento a dati tecnici* ed ai metodi di indagine di chi sostiene le tesi del complotto e dei debunker che le analizzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;E' plausibile che gli Stati Uniti costruiscano un evento traumatico per la popolazione e la nazione, allo scopo di modificare l'opinione pubblica nei confronti di un determinato argomento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;E' difficile ma è plausibile, sfruttare un evento traumatico (a volte evocarlo o addirittura crearlo) è utile perché, per cambiare le opinioni delle masse, paure e sentimenti sono degli ottimi strumenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ipotizzando che gli attentati siano stati organizzati dagli Stati Uniti, non c'era un modo più semplice per avere lo stesso risultato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sì, ecco tre esempi ipotetici tra tanti possibili:&lt;br /&gt;Uno: Un attentato al gas nervino in metropolitana, come avvenne in Giappone, avrebbe creato un altissimo numero di vittime, avrebbe creato panico ed una forte insicurezza, ma allo stesso tempo sarebbe stato un piano molto facile da realizzare perché localizzato e soprattutto non avrebbe creato nessun danno alla metropolitana; gli attentati dell'11/9 invece hanno creato danni altissimi alla città di New York ed il blocco totale dei voli aerei e tutta una serie di ripercussioni economiche.&lt;br /&gt;Due: Una serie di attentati, ad esempio con autobombe in più città, avrebbe fatto sentire in pericolo non solo i cittadini di New York, ma tutto il paese. Anche questo scenario è molto più semplice e gestibile di quanto avvenuto l'11 Settembre.&lt;br /&gt;Tre: Altro esempio potrebbe essere l'assalto e la presa di ostaggi in un asilo o in una scuola elementare, come è accaduto a Beslan nel 2004. Anche in questo caso ci sarebbe stata la diretta TV che rende gli avvenimenti più vividi e sentiti, e si può facilmente immaginare quale sarebbe stata la reazione di una nazione che vede uccidere i propri figli. I vantaggi di questo scenario sono evidenti: una semplice organizzazione senza nessun danno economico. Se tutto il personale adulto della scuola venisse ucciso, gli unici testimoni superstiti del complotto non sarebbero attendibili (per la loro età), e la unica verità sarebbe quella che proviene dall'interno dell'edificio (con le richieste, le minacce e le dichiarazioni degli attentatori). Inscenare gesti eroici e crudeltà dei terroristi sarebbe molto facile in un edificio chiuso, di dimensioni ridotte e nel quale, per via della minaccia agli ostaggi, non è possibile far entrare soccorritori e quindi ulteriori testimoni. Non occorrerebbe distruggere prove (la facilità del piano è palese: terroristi armati entrano in una scuola, uccidono chi si oppone, bloccano le uscite, spostano gli ostaggi, uccidono gli adulti, comunicano con l'esterno identificandosi come terroristi di &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;al-Qaida che vogliono distruggere gli USA e l'occidente, iniziano ad uccidere i bambini).&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; Inoltre, le forze speciali avrebbero potuto intervenire e liberare gli ostaggi superstiti, con due effetti positivi per il piano: non rendersi completamente vulnerabili alle critiche sulla pessima gestione degli eventi (come invece è stato per l'11 Settembre), inscenare la presenza di veri terroristi uccisi trasportando dentro e fuori chiunque, dato che nelle prime fasi della liberazione e della presa dell'edificio sono pochi gli autorizzati ad accedervi, rendendolo così un luogo sicuro per inscenare facilmente ciò che si desidera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questi tre esempi dimostrano come per gli Stati Uniti sarebbe stato più facile organizzare altri tipi di auto-attentati, la facilità di questi tre esempi ipotetici non riguarda l'attentato in sé, ma la facilità di operare senza contrattempi e soprattutto senza coinvolgere troppe figure nel piano, perché maggiori sono le persone coinvolte maggiori sono le possibilità che qualcuno riveli quanto è realmente accaduto. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se comunque si vuole ipotizzare che gli attentati dell'11 Settembre non sono stati pianificati da un'organizzazione terroristica ma dagli stessi Stati Uniti, bisogna tenere presente che gli organizzatori non possone che essere&lt;/em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; i più alti vertici degli Stati Uniti (la presidenza o parte dello staff, i vertici militari o parte dei vertici militari, i servizi segreti o parte di essi, oppure differenti combinazioni tra questi). E' però improbabile che i vertici di una nazione così potente e preparata, organizzando una serie di attentati su così larga scala, non prendano in considerazione delle conseguenze abbastanza logiche, cioé: dopo gli attentati gli USA hanno ottenuto una popolazione unita che acconsente alla guerra in Afghanistan, ma hanno anche subito nuovi tentativi di attentati; l'odio per gli Stati Uniti esiste da molto, e gli emulatori di gesti folli esistono da sempre, questo comporta due grossi problemi, il primo è che un emulatore di attentati è pericoloso perché è molto difficile da scoprire, il secondo è che la spesa per la sicurezza antiterroristica è aumentata vertiginosamente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;E' possibile per dei semplici terroristi organizzare quello che è stato l'11 settembre? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;La natura degli attentati è stata unica, sia per il numero di vittime, sia per la durata degli attacchi, sia perché l'attacco alle torri è stato seguito in diretta TV, e questo può essere solo frutto di un piano ben organizzato, ma non significa che la capacità di organizzare un piano di questo tipo appartenga solo agli Stati Uniti, può esserne capace anche un gruppo terroristico (basti pensare a tutti gli aerei dirottati negli scorsi decenni o alle BR che hanno rapito un generale americano ed hanno anche rapito e poi ucciso il presidente della DC nonché uno dei più importanti politici italiani di quegli anni, a raccontarlo senza riferimenti storici e senza nomi sembrerebbe la trama di un B-movie).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Chi ha organizzato gli attentati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ipotizziamo che sia stato un complotto e poniamo delle domande per capire quanto l'ipotesia sia realistica: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;a)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; E' stato un autoattentato ed è tutto stato organizzato dagli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Se è stato un autoattentato, chi ha dirottato, pilotato, fatto schiantare gli aerei e si è quindi suicidato volontariamente nell'azione?&lt;br /&gt;I piloti stessi? Degli 007-suicidi che dirottano gli aerei, prendono i comandi e si sacrificano per la loro nazione colpendo la nazione stessa?&lt;br /&gt;E perché al-Qaida ha sempre detto di aver organizzato gli attentati senza mai smentirlo?&lt;br /&gt;Non è plausibile, oppure non sono abbastanza fantasioso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;b)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; I terroristi hanno organizzato gli attacchi, i servizi segreti li hanno scoperti ma hanno preferito sfruttare l'occasione perché non avevano migliori piani per attaccare l'Afghanistan. Delle conseguenze degli attentati sulla sicurezza e su futuri emulatori è già stato detto.&lt;br /&gt;Tra i tanti agenti/analisti/funzionari dei servizi segreti e del governo che avrebbero scoperto e dato notizia della preparazione di questi attentati, quanti sono stati coinvolti nel complotto? Tutti? O solo pochi e tutti gli altri sono stati eliminati?&lt;br /&gt;E poi, come mai avrebbero piazzato l'esplosivo nelle torri facendo morire più persone del necessario, sacrificando anche agenti di polizia, pompieri e dipendenti di alcune delle più importanti compagnie statunitensi, creando danni enormi, anche economici, con il rischio di essere scoperti? Non erano sufficienti gli aerei? Era necessario far cadere le torri rendendo il piano ancora più complicato di quanto già non fosse?&lt;br /&gt;Come mai hanno fatto sì che anche il Pentagono (dove sono morte più di 100 persone tra civili e militari) venisse colpito?&lt;br /&gt;E soprattutto, se l'attentato è vero ma gli Stati Uniti hanno deciso di subirlo, come mai non ci sono echi di proteste e voci di dubbi tra tutte le persone non coinvolte nel complotto ma che a causa del loro lavoro avrebbero dovuto vedere qualcosa di strano accadere quel giorno?&lt;br /&gt;Ad esempio gli agenti della TSA che sorveglia gli imbarchi agli aerei, ed i vari controllori di volo insieme agli operatori del NORAD che si occupa della difesa dei cieli del NordAmerica e che coinvolge sia americani che canadesi, oltre a non pochi militari e funzionari dei servizi e del governo. Tra tutte queste persone loro malgrado coinvolte, non ci sono notizie di qualcuno che ha visto procedure stranamente non venire applicate, o ha ricevuto ordini fuori dall'ordinario, o ha visto accadere cose insolite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;c)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; I terroristi erano convinti di fare degli attentati suicidi, ma in realtà era tutto organizzato dagli Stati Uniti. Anche questa opzione non è verosimile, perché prevede un così alto numero di persone coinvolte nell'organizzazione pratica degli attentati che è strano che non ci siano pentimenti tra i coinvolti. Oltre a questo valgono sempre tutti i dubbi sopra esposti relativi alle conseguenze degli attentati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;d)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; I terroristi hanno organizzato e compiuto gli attacchi, ma sono stati gli Stati Uniti a convincere i vertici di al-Qaida ad organizzare il tutto in modo da poter poi attaccare l'Afghanistan. Quale sarebbe il guadagno di al-Qaida?&lt;br /&gt;Oppure ipotizziamo che i vertici di al-Qaida lavorino per gli Stati Uniti: perché Bin-Laden in seguito all'11 Settembre continua a diffondere messaggi che invitano ad attaccare gli Stati Uniti, fomentando la ribellione e gli attentati sia in Afghanistan sia in Iraq contro le truppe USA?&lt;br /&gt;Se Bin-Laden lavorava per gli Stati Uniti, perché dopo gli attentati non hanno inventato una nuova messinscena nella quale Bin-Laden era catturato o ucciso e la presidenza USA ne usciva vincente e gloriosa?&lt;br /&gt;Ipotizziamo allora che Bin-Laden si sia ribellato agli USA dopo gli attentati, perché non lo hanno catturato subito? Possibile che una loro pedina utilizzata fino a poco prima fosse così difficile da trovare?&lt;br /&gt;E perché, se Bin-Laden si è ribellato dopo aver lavorato per la CIA fino all'11 Settembre, poi non ha distrutto la reputazione degli USA svelando l'esistenza del complotto, causando così inimmaginabili e gravissime conseguenze, dando prova dell'enorme menzogna e dimostrando &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;finalmente&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; al mondo la malvagità degli Stati Uniti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;+)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; Ulteriori quesiti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Se l'11 Settembre è un complotto, chi sono gli autori dei precedenti attentati di al-Qaida (primo attentato al WTC, attentati alle ambasciate statunitensi, attentato alla USS Cole)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;E chi e perché ha organizzato i successivi attentati a Londra ed a Madrid ed in altri stati (Kenya, Somalia, Libano, Yemen, Indonesia, Egitto, India) colpendo sia cittadini del luogo sia turisti occidentali? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Alcuni quesiti sullo specifico evento dell'attacco al &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Pentagono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;I complottisti sostengono che non sia stato colpito da un aereo ma da un missile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Se è stato un autoattentato, ipotesi A: perché usare un missile e non un altro aereo dato che ne avevano già impiegati 3?&lt;br /&gt;Perché utilizzare un missile e poi dare notizia di un aereo in una zona così ampia, senza ostacoli visivi, molto frequentata e con dei testimoni?&lt;br /&gt;I testimoni che hanno visto l'aereo sono falsi?&lt;br /&gt;E chi e come ha posizionato i rottami d'aereo dopo l'esplosione senza farsi notare?&lt;br /&gt;E perché se è stato utilizzato un missile nelle relazioni ufficiali si parla di una manovra di avvicinamento a bassa quota ed invece non si è preferito, tra le tante manovre di avvicinamento, una più facile e meno visibile, dato che, non essendoci nessun aereo, si poteva inventare qualunque cosa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Se invece l'ipotesi è la B, cioè un vero attentato scoperto dai servizi segreti e non ostacolato volontariamente: sono i terroristi ad aver lanciato un missile sul Pentagono?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Se quello al Pentagono è stato un falso attentato: perché hanno diffuso un pessimo video che non mostra nulla di chiaro e alimenta le polemiche anziché diffondere un video falso oppure continuare a non diffondere nulla?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Ma soprattutto, se è stato un missile a colpire il Pentagono, dov'è il Boeing 757 del volo AA77? E' stato abbattuto senza lasciare tracce?&lt;br /&gt;Oppure è stato fatto atterrare in qualche area segreta?&lt;br /&gt;E perché farlo scomparire e non schiantare a terra come il volo U93, oppure perché non scegliere un altro obiettivo simbolico?&lt;br /&gt;E ancora, perché non fargli colpire il Pentagono e poi colpire il Pentagono stesso con un missile che può incrinare la tenuta di tutta la messinscena?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Alcuni sostengono che il volo AA77 non sia mai partito e che sia un falso creato per coprire il lancio del missile, ma allora dove sono tutti i passeggeri?&lt;br /&gt;Se sono vivi perché non lo dicono?&lt;br /&gt;Se sono stati rapiti e uccisi prima o dopo, perché nessuno dei parenti reclama?&lt;br /&gt;Oppure i passeggeri non esistono, ma come mai nessuno nelle città di cui è indicata la residenza pone dei dubbi sulla loro reale esistenza? Ed infine, se non esiste il volo e non esistono i passeggeri che sono solo identità fittizie, non esiste quindi neanche l'equipaggio, possibile che nessuno della compagnia aerea (non solo ai suoi vertici, ma tra tutti i dipendenti) dichiari che non ha mai assunto, letto dati di, preparato buste paga di, lavorato con o conosciuto nessuno di quell'equipaggio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Conclusione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutti i dubbi sono risolti?&lt;br /&gt;No, un evento del genere genera molti dubbi.&lt;br /&gt;I dubbi sono di due tipi:&lt;br /&gt;Dubbi tecnici: Le indagini tecniche (es. quelle del &lt;a href="http://www.nist.gov/el/disasterstudies/wtc/"&gt;NIST&lt;/a&gt;) hanno dato delle risposte, queste risposte, per loro natura, non sono definitive (come qualunque verità scientifica non è mai definitiva), ma sono credibili ed esaustive. Esistono delle personalità del mondo scientifico che pongono dubbi su queste risposte, la verità può nascere solo dalle analisi sui dati disponibili, tenendo conto però che l'unicità dell'evento rende complicate le analisi: replicare l'evento dell'impatto di aerei di linea su dei grattacieli costruiti con quelle determinate caratteristiche è attualmente improbabile.&lt;br /&gt;Dubbi logici: Le teorie alternative forniscono da 10 anni nuovi elementi che proverebbero il complotto, ogni volta occorre che esperti e debunker le analizzino.&lt;br /&gt;Molto spesso, però, i riferimenti a strani eventi, citati dai cospirazionisti, provengono da altri siti cospirazionisti.&lt;br /&gt;Il vero punto debole delle teorie del complotto è che in realtà non c'è nessuna teoria, chi le propaganda non propone una visione d'insieme coerente degli eventi, anzi, spesso propongono più prove che non sono logicamente coerenti tra loro, perché si smentiscono le une con le altre non essendo contemporaneamente possibili.&lt;br /&gt;Per questo motivo le teorie del complotto proposte fino ad oggi non sono credibili, mentre la versione ufficiale, anche se dovesse contenere degli errori, regge ad una banale analisi logica degli eventi come quella qui proposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;///&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*La scelta di non utilizzare i dati tecnici è dettata dal fatto che questo articolo non ha pretese di esaustività. Una seria analisi dei fatti dell'11 Settembre non può prescindere dall'analisi dei dati tecnici relativi ai 4 attentati, ma l'enormità e la difficoltà di questi dati non possono essere trattate in un singolo articolo.&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato agli aspetti tecnici degli attentati ed alla decostruzione delle teorie complottiste consiglio:&lt;br /&gt;Siti di debunking in italiano:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://undicisettembre.blogspot.com/"&gt;undicisettembre.blogspot.com&lt;/a&gt; (sito che tratta ampiamente tutte, o quasi, le teorie cospirazioniste)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://11-settembre.blogspot.com/"&gt;11-settembre.blogspot.com&lt;/a&gt; (sito tecnico, che analizza nello specifico alcuni aspetti degli attentati)&lt;br /&gt;Un elenco di siti di debunking in inglese è disponibile su undicisettembre.blogspot.com, scorrendo i link nella colonna a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siti di teorie alternative in inglese:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.911truth.org/"&gt;9/11 Truth Movement&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.reopen911.org/"&gt;ReOpen 911&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ae911truth.org/"&gt;AE911&lt;/a&gt; (sito tecnico)&lt;br /&gt;Sito in italiano molto esteso ed interessante, ma con numerose contraddizioni e fragilità interpretative: &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/911_subito/immagini_eloquenti.htm"&gt;911 Subito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Siete liberi di diffondere il presente testo, citando esplicitamente questo blog &lt;a href="http://autopsiapolitica.blogspot.com/"&gt;Autopsia Politica&lt;/a&gt; (autopsiapolitica.blogspot.com)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-534888140446704709?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/534888140446704709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2011/09/11-settembre-2001-lautoattentato-era.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/534888140446704709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/534888140446704709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2011/09/11-settembre-2001-lautoattentato-era.html' title='11 Settembre, l&apos;autoattentato era possibile? Usare la logica per analizzare le teorie del complotto'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ceg3WNo9YM8/TmrS__SqC9I/AAAAAAAAAFk/juO2wS3fVG8/s72-c/11-settembre-2001%2B10%2Banni%2Bdopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-8825146420980202621</id><published>2010-11-25T19:10:00.000-08:00</published><updated>2011-09-09T16:09:44.593-07:00</updated><title type='text'>Saviano e Fazio: pro-vita vs eutanasia (diritto di replica)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/TO84f6bDCpI/AAAAAAAAAE4/dzp1XdtW0OM/s1600/Gibson_The_Passion.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/TO84f6bDCpI/AAAAAAAAAE4/dzp1XdtW0OM/s400/Gibson_The_Passion.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543711787226172050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vieni via con me&lt;/strong&gt;, la trasmissione di Rai 3 ideata da Fazio e Saviano è ancora al centro della polemica, una polemica ovviamente strumentale, creata artificiosamente per far credere che le storie di dolore e amore delle famiglie di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby non siano semplicemente qual che sono, ma qualcosa di più, e quel qualcosa in più è negativo perché legato alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni cattoliche che si definiscono "pro-life" ed alcuni politici dell'UDC chiedono che nell'ultima puntata di &lt;strong&gt;Vieni via con me&lt;/strong&gt; vengano ospitate storie di persone che hanno scelto di non rinunciare alla vita nonostante la malattia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le questioni sono due, la prima marginale e la seconda assolutamente fondamentale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il diritto di replica:&lt;br /&gt;La trasmissione ideata da Saviano e Fazio racconta delle storie, è un format narrativo, non è un programma di informazione, non è una tribuna politica, non è un programma di approfondimento, non è un talk show e quindi non è tenuta a concedere nessun diritto di replica. &lt;br /&gt;Volete dire che il diritto di replica è un baluardo della civiltà? Bene, attendiamo lunghissimi servizi del TG1 dove ad ogni dichiarazione di sua Santità seguiranno repliche di personalità del mondo mussulmano, ebraico, protestante, animista, induista, ateo... Ah, non volevate questo? Volevate il diritto di replica solo in questo caso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il diritto di scegliere:&lt;br /&gt;Se proprio confronto ci deve essere, che almeno sia ben calibrato:&lt;br /&gt;La storia di Eluana e Piergiorgio (oltre alle vicende private) è la storia di un cammino esposto, messo sotto gli occhi di tutti proprio per mostrare e comunicare la difficoltà di scegliere il destino della propria vita rimanendo in un sentiero di legalità, senza sotterfugi e scorciatoie conosciute e possibili.&lt;br /&gt;Ripercorrere la vita di Piergiorgio Welby non serviva a propagandare il diritto di morire, serviva a raccontare la drammatica e dolorosa vicenda di una persona che ha combattuto contro la fatica, il dolore e la malattia per aiutare la nostra società. Piergiorgio Welby ha deciso di non continuare a vivere, ma non è andato all'estero e non è ricorso a qualche medico che di nascosto lo facesse morire in silenzio: ha combattuto per mostrare a tutta la società italiana quali sono le difficoltà di chi è nella sua condizione, la sua è stata la battaglia epica di un eroe solo contro un potere enorme (quello dello stato e di una società schiavi della morale cattolica) chi invece combatte ogni giorno contro il proprio dolore e la propria malattia e vuole continuare a vivere nonostante tutto fa una battaglia importante, rispettabile, ma combatte per se stesso, non per tutti gli altri, non può certo salire su un palco e far valere un diritto di replica contro la vita di una persona che non è più presente.&lt;br /&gt;Se proprio replica ci deve essere, non può che essere di altro tipo. &lt;br /&gt;Piergiorgio Welby non ha lottato per dirci che tutti i malati devono morire per forza, assolutamente no, ha affrontato la fatica, la stanchezza ed il dolore per il suo ed il nostro diritto di scegliere cosa fare del nostro corpo e della nostra vita, mentre chi andrà in trasmissione a sostenere la causa pro-life parlerà di vita, di coraggio, dirà di essere contro la morte, ma in realtà quelle parole significano solo che tutti i malati sono obbligati a vivere, non possono scegliere di dire basta quando il corpo urla di dolore e si trasforma in una prigione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-8825146420980202621?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/8825146420980202621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2010/11/saviano-e-fazio-pro-vita-vs-eutanasia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8825146420980202621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8825146420980202621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2010/11/saviano-e-fazio-pro-vita-vs-eutanasia.html' title='Saviano e Fazio: pro-vita vs eutanasia (diritto di replica)'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/TO84f6bDCpI/AAAAAAAAAE4/dzp1XdtW0OM/s72-c/Gibson_The_Passion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-1855232007932520552</id><published>2009-08-08T05:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:15:21.238-07:00</updated><title type='text'>Ru486 la pillola abortiva - una questione semplice semplice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqO9updlcHI/AAAAAAAAAB0/4_jebzizkXk/s1600-h/vaticano.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqO9updlcHI/AAAAAAAAAB0/4_jebzizkXk/s400/vaticano.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378350989112078450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avvertenza: qui non si parla di aborto SI o aborto NO, in Italia l'aborto è legale ed è regolato dalla legge 194/1978, da questo dato di fatto si parte per discutere la questione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La questione Ru486 (mifepristone) la si può risolvere semplicemente:&lt;br /&gt;Aborto chirurgico ed aborto farmaceutico sono due differenti pratiche mediche che hanno lo stesso fine: l'interruzione della gravidanza.&lt;br /&gt;I progressi in medicina sono tesi non solo a indagare e curare malattie nuove o non ancora curabili, ma anche a migliorare le stesse pratiche mediche rendendole più sicure, meno dolorose e meno invasive. La Ru486 fa semplicemente questo: rende l'interruzione di gravidanza meno invasiva. Chi è contro la Ru486 non è un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vecchio chirurgo appassito che vede svanire i tempi d'oro del taglia e cuci&lt;/span&gt;, no, è semplicemente parte di quello strato della nostra società che è (apertamente o meno) contro l'aborto, e, non potendo abolirlo,  preferisce che almeno si utilizzi solo l'aborto chirurgico perché, in confronto alla Ru486, ha un aspetto punitivo sul corpo della donna.&lt;br /&gt;Inoltre la Ru486 può essere utilizzata già nelle prime settimane di gravidanza (ma entro e non oltre la 7a), mentre l'aborto chirurgico può essere praticato solo dalla 6a settimana in poi: non usare la Ru486 è anche in questo caso un'arma per incidere sulla psiche della donna che voglia o debba ricorrere all'interruzione volontaria della gravidanza, procurandole un'attesa angosciante.&lt;br /&gt;Bisognerebbe far sì che le donne siano libere di decidere la pratica meno incisiva sulla loro psiche, ovvero dare la possibilità di scegliere tra un procedimento chirurgico ed invasivo che dura circa 20 minuti ed è praticato spesso in anestesia totale e quindi senza sensazioni e ricordi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fisici&lt;/span&gt; o un procedimento non invasivo ma che prevede in 3 giorni l'assunzione di due diversi farmaci e l'espulsione cosciente del materiale embrionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risolta con agilità la questione Ru486si Ru486no alla sua base, si può entrare nello specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si potrebbe obiettare che ad una minore invasività corrisponde una maggiore pericolosità della pratica farmaceutica rispetto a quella chirurgica, monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Academia pro Vita cita i casi di 29 donne decedute in tutto il mondo in seguito alla somministrazione della ru486 dagli anni '80 fino ad oggi. Come prima cosa occorre ricordare che il farmaco è stato studiato ed è ritenuto sicuro dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ed è utilizzato in paesi avanzati come Stati Uniti e in quasi tutta Europa. In Secondo luogo non si può dimenticare che ogni farmaco ed ogni pratica medica hanno dei potenziali rischi, non esistono farmaci o pratiche chirurgiche sicure al 100% e 29 casi in 30 anni sono un numero esiguo, poi è vero che confrontando questi numeri con le morti per aborto chirurgico i dati sulla mortalità sono schiaccianti (1 morto ogni 100mila assunzioni di Ru486 contro 1 morto ogni 1milione di aborti chirurgici) ma nella valutazione sull'utilizzo di un farmaco non si può calcolare solo l'evento estremo e raro della morte, bisogna anche considerare la normalità, e i dati raccontano che i problemi legati alle due pratiche sono: dolori, perdite di sangue (più lunghe con il farmaco), nausea per entrambi i metodi. Le complicazioni gravi (che si verificano in meno dell'1% dei casi) sono per l'aborto chirurgico traumi o ferite al collo dell’utero e/o alla parete uterina, infezioni, forti perdite di sangue, eliminazione incompleta dei tessuti embrionali con conseguente necessita' di una seconda aspirazione, coaguli vascolari (trombosi), rischi di future gravidanze extra-uterine o sterilità. Per il metodo farmaceutico invece i problemi sono: forti perdite di sangue o espulsione incompleta, con conseguente necessita' di una aspirazione per eliminare i resti dei tessuti embrionali rimasti nella cavità uterina, insuccesso del metodo e continuazione della gravidanza con necessità di un'ulteriore aspirazione con intervento chirurgico.&lt;br /&gt;Riassumendo: nel 99% dei casi per entrambi i metodi non ci sono complicanze (esclusi i normali dolori nausee perdite di sangue), il metodo farmaceutico però è sicuramente non invasivo. Nell'1% dei casi appaiono le complicanze dannose o pericolose che appartengono però al metodo chirurgico. Mentre la mortalità seppur rarissima è 10 volte maggiore con la Ru486.&lt;br /&gt;La domanda è: perché in 99 casi su 100 a pericoli zero per la salute alcuni vogliono mantenere una pratica invasiva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3032"&gt;Giuliano Ferrara è contro la Ru486&lt;/a&gt;. In un appello firmato insieme a Lucetta Scaraffia e Roberto Formigoni si dice che la Ru486 è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I dati scientifici riportano una percentuale di efficienza del 95%.&lt;br /&gt;Ma al di là di questi dati evidenti ai quali non si può controbattere, è più interessante analizzare le altre parole di Ferrara:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La pillola costa 14 euri, è alla portata di tutte le borse, e la minimizzazione dei suoi rischi clinici, ché quelli di cultura e di senso sono evidenti e irrimediabili, farà in modo che si diffonda adeguatamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io condivido questa preoccupazione, cioè che, come accade in altri paesi, l'aborto possa passare attraverso l'acquisto in farmacia. E' sicuramente qualcosa da regolamentare, ma allo stato attuale delle cose in Italia non è questo che sta accadendo, l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha approvato l'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486, ma attenzione, immissione in commercio non significa che la Ru486 la si possa trovare al supermercato, e neanche in farmacia con prescrizione medica; in base a quanto dettato della legge 194, l'utilizzo avviene nel solo ambito ospedaliero, anche se è realistico, come presagisce Ferrara, che probabilmente (a meno di una normativa restrittiva in questo senso, che ad esempio in molti altri paesi non c'è) il momento dell'espulsione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;materiale embrionale&lt;/span&gt; non sarà in ospedale ma a casa: bene, l'argomento è interessante. Ecco l'analisi:&lt;br /&gt;Se la pratica medica prevede che la donna (informata su ciò che accade al suo corpo e sul fatto che non sarà un'esperienza piacevole) possa espellere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;materiale embrionale&lt;/span&gt; in casa in tutta sicurezza, allora la casa è meglio dell'ospedale, perché è un luogo più intimo, più quotidiano, e meno terrificante della media degli ospedali italiani.&lt;br /&gt;Se la differenza tra fare l'aborto chirurgico in ospedale e concluderlo in casa (dopo un controllo ed un'assistenza medica) sta nel supporto psicologico, allora basta introdurre per legge il supporto psicologico, la donna che ne ha bisogno si recherà in ospedale. Però bisogna anche ricordare che oggi non sembra presente un vero supporto psicologico per le donne che interrompono la gravidanza chirurgicamente, e se anche in alcuni casi c'è, questo supporto fa a pugni con i tentativi di personaggi legati al mondo cattolico che in ospedale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;importunano&lt;/span&gt; con il loro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aiuto morale&lt;/span&gt; le donne che in quel momento sono in uno stato mentale sicuramente non sereno. E anche quando queste figure prive di ogni carità cristiana non sono presenti, c'è spesso un personale medico corrotto, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;moralmente corrotto&lt;/span&gt;, che non potendo impedire di fatto l'aborto si &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vendica&lt;/span&gt; tormentando la donna. (Corrado Augias sta raccogliendo testimonianze di questi fatti QUOTIDIANI, &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/15/le-donne-condannate-ad-abortire-nel-dolore.html"&gt;qui un esempio&lt;/a&gt;.)&lt;br /&gt;Continua Giuliano Ferrara, un medico&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ti dà in ospedale, se con il tempo e con l’uso non te lo passi addirittura la farmacia, un veleno antifeto che, molte settimane dopo il concepimento, puoi ingerire per espellere il bambino “indesiderato” che hai in corpo a casa tua, con dolore e rischi per la salute, nella più disperata e indifferente delle solitudini, tirando lo sciacquone.&lt;/span&gt; Ferrara lo chiama feto, ma feto non è, perché diventa feto dopo 60-70 giorni, mentre la Ru486 la si utilizza entro 49 giorni; se la Ru486 la si usa molte settimane dopo il concepimento allora la pratica chirurgica è praticabile solo moltissime settimane dopo, e se questo è un disvalore lo è ancora di più per la pratica chirurgica; il dolore c'è anche con la Ru486 e questo è vero ma i rischi sono calcolati ed è stabilito che è una pratica sicura; ed eccoci alla questione importante: Ferrara insiste ancora sull'equazione casa-solitudine che ha in se un pregiudizio, la donna se non abortisce in ospedale è sola, che si traduce in: la donna che abortisce è sola, e questa non è la realtà, può essere così come può essere il contrario come può esserlo per qualsiasi altra pratica medica e qualsiasi essere umano uomo o donna. Il problema sta nel voler far passare subdolamente un momento difficile per la caratteristica principale della donna che non diventa madre, cioè dipingere una donna che abortisce come una sciagurata, una sfigata, una donna sola e disperata. Non viene mai vista invece come una donna che vive una vita di coppia vera, viva, appagante, una donna cosciente, autodeterminata. Sicuramente quel frangente della sua vita sarà difficoltoso e triste ma non può negare tutta una vita; ed una scelta non può negare la presenza di un compagno, di un'amica, di una famiglia che sappiano accudire e confortare meglio di un medico estraneo e soprattutto malvagio nel momento in cui dall'alto della sua posizione di vantaggio (perché il medico ha sempre una posizione di vantaggio quando un paziente rende disponibile il proprio corpo) e del suo giudizio morale tratta senza nessuna pietà una donna che abortisce volontariamente.&lt;br /&gt;E se anche una donna dovesse essere sola nel momento di questa scelta, deve avere la possibilità di scegliere quale pratica medica la spaventa di meno e la fa sentire più tranquilla.&lt;br /&gt;Ecco tutto, non è una questione etica ma medica, nulla di più semplice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-1855232007932520552?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/1855232007932520552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/08/ru486-la-pillola-abortiva-una-questione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/1855232007932520552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/1855232007932520552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/08/ru486-la-pillola-abortiva-una-questione.html' title='Ru486 la pillola abortiva - una questione semplice semplice'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqO9updlcHI/AAAAAAAAAB0/4_jebzizkXk/s72-c/vaticano.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-8724014374595661297</id><published>2009-07-12T20:06:00.000-07:00</published><updated>2010-02-04T15:11:45.244-08:00</updated><title type='text'>DDL sicurezza, articolo 1 lotta alla clendestinità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqOz9TQZHuI/AAAAAAAAABE/E1JZTb4fHT4/s1600-h/renzo_bossi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqOz9TQZHuI/AAAAAAAAABE/E1JZTb4fHT4/s400/renzo_bossi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378340245732925154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5 style="font-weight: normal; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto tratta dal "Trota Fun Club" su facebook, fondato da Claudio Sabelli Fioretti&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la presenza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;immigrati clandestini&lt;/span&gt; in Italia sia un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;problema&lt;/span&gt; è innegabile. Un clandestino anche quando non commette un reato genera comunque una serie di problematiche legate ad una impossibilità e difficoltà di esercitare alcuni diritti e doveri.&lt;br /&gt;Per tanto non mi sento di dare un giudizio negativo sulla parte principale dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;articolo 1&lt;/span&gt;, cioè il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;comma 16&lt;/span&gt; che introduce il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;reato di clandestinità&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma se è vero che la clandestinità è di per se problematica è anche vero che tra i clandestini non ci sono solo criminali, ci sono anche persone assolutamente oneste che si trovano qui in cerca di una possibilità, e nel cercare questa possibilità aiutano le famiglie italiane, foraggiano le nostre pensioni, e tengono in piedi alcuni settori dell'economia italiana (esistono inoltre clandestini che sono o diventano tali non tanto per essersi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;intrufolati&lt;/span&gt; nei confini italiani, ma più per essersi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;persi&lt;/span&gt; nell'italica burocrazia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrassegnare una situazione problematica e renderla reato è una scelta, non è un automatismo e non risolve una precedente lacuna, significa seguire una determinata strada (un esempio può essere la prostituzione, è una situazione problematica, ma renderla reato è una scelta non obbligata).&lt;br /&gt;La domanda è: Questa strada è quella corretta?&lt;br /&gt;Maggiori controlli e regole su ricongiungimenti, matrimoni fittizi e quant'altro sono norme positive. L'aumentata severità verso chi accumula guadagni sfruttando l'ingresso illegale in Italia è certamente positiva, lo stesso giro di vite su chi affitta abitazioni ai clandestini ha un aspetto positivo (che è però economico: più appartamenti liberi, meno introiti in nero, e più severità verso gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;italiani ingordi&lt;/span&gt; che affittano a prezzi altissimi sfruttando le necessità dei clandestini) ed uno negativo (maggiori difficoltà per i clandestini di trovare casa) che si somma ad una serie di altri provvedimenti che in astratto seguono l'idea generale della lotta alla clandestinità, ma nella realtà non fanno altro che rendere più difficile la vita a quelle persone che sono sì clandestine, ma sono comunque oneste (ad esempio le spese per ottenere e rinnovare il permesso di soggiorno quanto sono necessarie e quanto sono utili? Chi utilizza il permesso di soggiorno per stare in Italia e vivere di attività illegali avrà sicuramente più possibilità economiche di un clandestino povero magari perché onesto. In altra direzione invece va la rinuncia alla norma che avrebbe obbligato presidi e operatori sanitari a denunciare i clandestini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuova domanda: Giusta o ingiusta che sia, questa strada è efficace?&lt;br /&gt;Si riuscirà a spazzare via la clandestinità o forse numeri non indifferenti di clandestini onesti si troveranno costretti a gravitare attorno alla criminalità organizzata per continuare a coltivare le loro speranze di vita in Italia?&lt;br /&gt;Non so dire se la logica dell'efficacia possa portare a questa norma, quello che però è evidente è che questa norma non nasce dalla logica dell'efficacia, ma da altre due necessità.&lt;br /&gt;La prima è quella di risolvere la solitudine italiana e mediterranea nel far fronte ad una situazione problematica nei cui confronti l'Europa latita.&lt;br /&gt;La seconda è quella di accontentare il protagonismo della Lega Nord e quindi populisticamente ed implicitamente il suo bacino elettorale intriso di razzismo.&lt;br /&gt;Entrambe queste due logiche sono le stesse che hanno spinto il governo ad azioni sul filo dell'illegalità o &lt;a href="http://www.emmabonino.it/news/7480"&gt;addirittura illegali&lt;/a&gt;, cioè a praticare i respingimenti in mare per un problema che incide nel 15% degli ingressi clandestini (5% secondo uno dei massimi esperti di flussi migratori) in Italia, e parte non irrilevante di questo 15% ha diritto di soggiorno in Italia. Perché si sceglie una pratica tanto discussa quanto plateale? Forse perché l'azione via mare è una delle poche in grado di fermare uno dei tanti flussi ma anche l'unica che permette di vantare dei numeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere un commento sui centri di identificazione ed espulsione (Cie) e sui centri di permanenza temporanea (Cpt): 1 o 180 giorni non importa, non è degno per un paese civile che dei centri per immigrati diventino in alcuni casi dei carceri militarizzati teatri di violenze e abusi, nei quali non è permessa la visita di giornalisti, parlamentari dell'opposizione ed osservatori esterni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-8724014374595661297?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/8724014374595661297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/07/ddl-sicurezzz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8724014374595661297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8724014374595661297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/07/ddl-sicurezzz.html' title='DDL sicurezza, articolo 1 lotta alla clendestinità'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqOz9TQZHuI/AAAAAAAAABE/E1JZTb4fHT4/s72-c/renzo_bossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-3973271955832463278</id><published>2009-07-10T10:44:00.000-07:00</published><updated>2010-02-04T15:08:25.331-08:00</updated><title type='text'>Commento sulle Ronde di volontari (DDL sicurezza. Articolo 3, commi 40 41 42 43 44)</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s7WlB7Xoo2k&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/s7WlB7Xoo2k&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo 3 prevede per i sindaci la possibilità di affiancare associazioni di cittadini alle forze di polizia, con il compito di segnalare situazioni in cui sia necessario l'intervento delle stesse. Le associazioni dovranno essere iscritte in un elenco tenuto dal prefetto, e tra queste i sindaci dovranno scegliere, in via prioritaria, quelle costituite da appartenenti in congedo alle Forze dell'ordine, alle Forze armate, e agli altri Corpi dello Stato. Le associazioni iscritte negli elenchi non devono essere destinatarie di risorse economiche a carico della finanza pubblica, non è chiaro se questa specifica valga anche per quelle associazioni (ex Forze dell'ordine, ex Forze armate, etc.) che hanno una priorità sulle altre.&lt;br /&gt;Questa è in sintesi la legge, ora le riflessioni:&lt;br /&gt;- Più gente c'è per le strade meglio è, si spera che le associazioni di volontari portino più sicurezza e quindi ripopolino le strade di cittadini evitando quindi di lasciarle preda del degrado.&lt;br /&gt;- Si spera che nessuna di queste associazioni, nessuna, riceva alcun tipo di sovvenzione diretta o indiretta, è inutile spendere risorse (anche minime) per compiti di blando supporto quando le forze dell'ordine vivono ormai da tempo con ampia scarsità di risorse* (scarsità di risorse dichiarata dalle stesse forze dell'ordine, non da qualche fantomatico nemico del governo).&lt;br /&gt;- Alcuni sindacati di polizia dichiarano che le ronde sono inutili e dannose perché impegneranno le forze dell'ordine in compiti di controllo e difesa dei cittadini volontari.&lt;br /&gt;- Per concludere, bisogna segnalare che alcune associazioni di volontari desiderosi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pattugliare&lt;/span&gt; le strade si sono distinte di recente per la loro appartenenza a gruppi politici o ad ideologie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pericolose&lt;/span&gt;, non si può nascondere il probabile problema della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;caccia-al-diverso&lt;/span&gt; (caccia al negro, al frocio, al fascista, al comunista, al tifoso avverso, al giovane, allo zingaro, al ricco, al barbone...sono solo alcune tra le tante). Impedire l'uso di simboli, richiami politici e divise non garantisce sulle intenzioni dei volontari, anzi, se non si risolve il problema sul nascere (ad esempio vietando le associazioni e costituendo solo un unico elenco di cittadini volontari organizzato dal comune di appartenenza, evitando così il pericolo che le associazioni abbiano una visione ideologica della sicurezza) è meglio che ci siano questi simboli, queste &lt;span style="font-style: italic;"&gt;camice nere&lt;/span&gt;, e che siano ben visibili così che i cittadini possano capire a vista d'occhio che c'è un potenziale pericolo e che è meglio sottrarsi a questi nuovi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;padroni della strada&lt;/span&gt;...e di nuovo tutti a casa: strade pattugliate ma vuote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Non ci si stupirebbe più di tanto nel veder assegnati dei fondi a queste associazioni vista la tendenza a spendere soldi in operazioni inutili sul versante sicurezza. L'operazione "strade sicure" che impiegava 3000 militari (ora 4000) nelle città italiane, ha un forte impatto economico. I militari in quanto professionisti hanno uno stipendio fisso, e nel momento di un loro impiego in un teatro operativo, e l'operazione "strade sicure" è così considerato, devono ricevere quello che in sostanza è un aumento di stipendio, che in questo caso specifico dovrebbe aggirarsi intorno ai 500€ in più mensili. Un breve calcolo dimostra quanto sia onerosa la presenza dei militari sulle strade italiane, quelle risorse potevano essere impiegate per le forze dell'ordine (che hanno pieni poteri d'intervento a differenza dei militari che invece possono solo identificare e perquisire ma non arrestare). I militari sono un supporto utile, spettacolare ma molto dispendioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-3973271955832463278?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/3973271955832463278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/07/commento-sulle-ronde-di-volontari-ddl.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/3973271955832463278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/3973271955832463278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/07/commento-sulle-ronde-di-volontari-ddl.html' title='Commento sulle Ronde di volontari (DDL sicurezza. Articolo 3, commi 40 41 42 43 44)'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-6216807390798078636</id><published>2009-03-27T16:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T16:35:59.036-07:00</updated><title type='text'>Il Papa ed i preservativi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVom524OuI/AAAAAAAAACk/qmDU1HQK73U/s1600-h/africa+morte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVom524OuI/AAAAAAAAACk/qmDU1HQK73U/s400/africa+morte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378820347539241698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. I fatti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- Il 17 marzo, durante la conferenza stampa sul volo che lo portava in Africa, il Papa ha parlato tra le altre cose del problema AIDS, ed ha dichiarato in sostanza che: "Serve un rinnovo spirituale e umano della sessualità" e che "non si può superare (l'epidemia di aids) con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi."&lt;br /&gt;- Tra i tanti a contestare il Papa per queste dichiarazioni, ci sono alcuni governi europei e la stessa Unione Europea. La sostanza delle contestazioni si concentra sul concetto secondo cui i preservativi siano dannosi, non sul resto.&lt;br /&gt;- Schiere di cattolici hanno subito difeso il Papa da queste critiche puntuali, relative al concetto di "preservativo dannoso" ed insieme, l'opinione pubblica legata al mondo cattolico ha fornito tutta una serie di dati per sostenere quanto detto dal Papa. (Alcuni illustri commentatori, si sono invece felicemente concentrati sull'utilizzo della parola "preservativi", dichiarando con gaudio che era la prima volta che un Papa utilizzava &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quella&lt;/span&gt; parola: che bel commento! Come se il Papa fosse un'anziana dama, passata con l'età dalla pudicizia alla prurigine. La forma sarà anche importante e degna di analisi. Infatti, gli illustri commentatori vaticanisti, sanno che in certi ambiti la forma è sostanza; ma qui il Papa non parlava &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ex cathedra&lt;/span&gt;, era un'intervista, e concentrarsi sulla forma dimenticando il contenuto non è bene per un giornalista, anche per un vaticanista che è pur sempre un giornalista. -eh si, lo so anche io che dire che un vaticanista è un giornalista sembra uno scoop- )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2. I dati e le loro confutazioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dichiarazioni del Papa&lt;/span&gt; dal sito del Vaticano: "....Direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c'è l'anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema" (cfr: &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/march/documents/hf_ben-xvi_spe_20090317_africa-interview_it.html"&gt;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/march/documents/hf_ben-xvi_spe_20090317_africa-interview_it.html&lt;/a&gt; ).&lt;br /&gt;Invece giornalisti presenti alla conferenza hanno registrato queste parole, citando il Corriere della Sera: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dalla sbobinatura della registrazione in possesso dei giornalisti, le parole di Benedetto XVI risultano invece nel seguente modo: «...direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con i soldi, che sono necessari, ma se non c'è l'anima che sa applicarli, non aiutano; non si può superare con la distribuzione di preservativi che, al contrario, aumentano il problema».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inefficacia del preservativo&lt;/span&gt;: La frase del Papa "i preservativi aumentano il problema", è spiegata da alcuni suoi difensori sostenendo che la mancanza di acqua, il clima caldo e polveroso africano, aumentano le possibilità di rottura del preservativo, così come lo aumentano l'inesperienza nell'uso ed uno stile di vita più rurale (cfr. con &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14466"&gt;http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14466&lt;/a&gt; ). Tra le tante controcritiche a chi ha accusato il Papa di aver sbagliato, questa è la più sensata. Ma la visione dell'Africa solo come enorme villaggio sperduto, è quanto meno riduttiva. La testimonianza di Rose Busingye (riportata nel link precedente) è importante, ma è un'esperienza, ed in quanto tale è un po' poco per cavarne fuori una teoria così assoluta del tipo "in Africa è inutile distribuire preservativi perché tanto non si possono usare" ( teoria supportata dal pietismo silenzioso del pensiero "africano-negro-stupido-sporco-no-capace-usare-condom-senza-rompere"). L'esperienza testimoniata da Rose Busingye non è marginale, forse è dominante, ma la vita urbana in Africa non è nettamente inferiore. La popolazione urbana africana si sposta verso quota 45% e nell'Africa subsahariana (quella dove l'aids è più diffusa) la percentuale è maggiore, e sono proprio le aree urbane quelle più colpite. Queste aree di forte crescita urbana, non hanno sicuramente tutte degli standard occidentali, ed è anche vero che la popolazione urbana vive peggio di quella rurale, in posti più sporchi e malsani, ma l'accesso all'acqua è più facile rispetto al villaggio. Rispetto poi alle temperature africane, si può dire che non sono dissimili da quelle del resto nel mondo attraversato dalle stesse fasce climatiche, proclamare quindi l'assoluta inutilità del preservativo per ragioni climatico-tecnico-logistiche è una palese esagerazione.&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I paesi africani con maggior diffusione del cattolicesimo sono quelli con minor diffusione dell'AIDS&lt;/span&gt;. Questo, è un mediocre tentativo di veicolare un altro messaggio, ma nella sua mediocrità è anche subdolo perché è falso.&lt;br /&gt;Attraverso questi link si può avere una panoramica di:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.freaknet.it/files/images/aids_africa.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;diffusione aids&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c1/Catholicpopulationsnew.png/780px-Catholicpopulationsnew.png"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;diffusione cattolicesimo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/8/8f/Worldreligion.png"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;maggioranze religiose per paese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.galad.it/ADR/SSS/Geo4/Immagini%20per%20geo4/Planisfero%20religioni%20con%20legenda.jpg"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;religioni nel mondo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Perché i difensori del Papa usano questa statistica? (i paesi africani con maggior diffusione del cattolicesimo sono quelli con minor diffusione dell'AIDS.)&lt;br /&gt;Per dimostrare che i cattolici sono più virtuosi? Bene, ma allora i più virtuosi sono i mussulmani, perché in realtà, i paesi africani con maggior diffusione dell'islam sono quelli con minor diffusione dell'AIDS.&lt;br /&gt;Oppure, usano questa fantomatica statistica, per dimostrare che l'atteggiamento che la morale cattolica propone (cioè l'astensione) è migliore di quella laica che punta sui preservativi? Ma allora, bisogna anche notare però, che c'è un'alta diffusione di aids in paesi africani a maggioranza protestante, ed è  difficile affermare che la morale di queste due confessioni sia sostanzialmente differente. Tra l'altro poi, si scopre che ci sono paesi con religioni non-monoteiste, ma più vicine all'animismo, dove i costumi sessuali non sono così regolamentati dalla morale e dove le diffusioni di aids sono pari a quelle dei paesi a maggioranza cattolica.&lt;br /&gt;Oppure, si utilizza questa statistica per dimostrare che, dove le missioni cattoliche sono intervenute la situazione è migliorata? Credo che questa non sia un'opinione sbagliata, anzi, ma ciò non significa che l'atteggiamento dei non-cattolici sia errato, e neanche che l'atteggiamento dei missionari sia coincidente con le parole del Papa&lt;br /&gt;(cfr. &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200903articoli/42068girata.asp"&gt;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200903articoli/42068girata.asp&lt;/a&gt; ). Tra i cattolici ci sono voci critiche, magari in sordina, ma non troppo di minoranza, ci sono vescovi, teologi, fedeli e soprattutto missionari che scontrandosi con la realtà consigliano l'uso del preservativo, dato che hanno un approccio pragmatico al problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Per finire: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il successo del caso Uganda&lt;/span&gt;, citato dai difensori del Papa e delle tesi papali. (cfr. &lt;a href="http://www.avvenire.it/Chiesa/Il+successo+dellUganda+d+ragione+al+Papa_200903190735076170000.htm"&gt;http://www.avvenire.it/Chiesa/Il+successo+dellUganda+d+ragione+al+Papa_200903190735076170000.htm&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Il successo ugandese ha una serie di fattori: primo, l'impegno politico. Lo stato si è impegnato a fondo per debellare la malattia, impegno che i governi di altri paesi africani hanno fatto mancare. Secondo, i soldi. Il programma anti-aids ugandese, ha visto coinvolti tra gli altri gli Stati Uniti e la Banca Mondiale, è palese che un programma supportato da un'ingente spesa economica risulta più efficace, confrontare paesi sui quali sono piovuti soldi con altri dove c'è siccità di aiuti, appare inutile ai fini della comprensione del problema. Terzo, il programma ugandese è sintetizzabile in ABC (abstain, be faithful, use condoms = astieniti, sii fedele, usa il preservativo). I tre canali del programma hanno ovviamente storie differenti, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Be faithful&lt;/span&gt; appartiene alla prima fase del programma ed attualmente sta perdendo importanza. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abstinence&lt;/span&gt; è negli ultimi anni fortemente promossa dagli Stati Uniti attraverso il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/President%27s_Emergency_Plan_for_AIDS_Relief"&gt;PEPFAR&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Condoms&lt;/span&gt; ha subito fasi alterne di larghe distribuzioni e ritiri di preservativi. Bisognerebbe poi considerare anche come abbiano influito altri fattori, oltre all'abc program, ad esempio quanti malati di aids sono morti prima e durante gli anni iniziali dell'abc program impedendo quindi un'ulteriore ondata di infezioni. Il successo ugandese non è, quindi, solo di chi vede nell'astinenza la soluzione né di chi vede nel preservativo l'unica arma.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4. Conclusioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La vicenda delle critiche al Papa: sostenere la necessità di un'educazione morale, prima ancora che sessuale, è estremamente corretto; sostenere che i preservativi producano un danno o non abbiano un ruolo nella soluzione è falso. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Papa ha detto il falso&lt;/span&gt;. E' per questo che ci si incazza, e tanto, perché non si può criticare una personalità pubblica, che dice scemenze facilmente confutabili in una conferenza stampa? Perché bisogna essere attaccati per aver criticato il Papa? Perché i laici devono piegarsi al dogma dell'infallibilità papale?&lt;br /&gt;Perché il Papa si nasconde dietro la sua intoccabilità ultraterrena e non ritorna sulle sue parole, non si preoccupa di spiegare un pensiero che ha suscitato tante polemiche?&lt;br /&gt;Discutendo sull'argomento mi è stato risposto:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La chiesa è contro il preservativo perché simboleggia la morale disumana del "fai ciò che vuoi e fregatene", la deresponsabilizzazione e l'istintività.&lt;/span&gt; Esatto, la chiesa -una parte- è contro un simbolo, anche se questo simbolo (insieme ad altro) contribuisce a proteggere delle vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5 style="font-weight: normal; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;*Altri esempi di lotta all'aids:&lt;br /&gt;In generale, le condizioni di povertà, la mancata distribuzione di farmaci antiretrovirali, le scarse conoscenze medico-sanitarie, hanno favorito il dilagare dell'epidemia nonostante alcuni paesi abbiano visto la distribuzione gratuita di preservativi. Un'unica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tattica&lt;/span&gt; non è efficace, e il successo di una tattica o di un insieme di queste non risulta sempre vincente quando è esportato in altri paesi.&lt;br /&gt;In Botswana, nonostante l'azione del PEPFAR, c'è il secondo tasso più alto di malati.&lt;br /&gt;In Nigeria, la forte presenza di missioni cristiane ha dato bassi tassi di aids anche con scarsa distribuzione di preservativi.&lt;br /&gt;In Zambia, la forte presenza cristiana, la forte spinta verso l'astinenza ed il basso utilizzo dei preservativi, hanno dato alti tassi di diffusione della malattia.&lt;br /&gt;In Zimbabwe, si sono registrati miglioramenti recenti grazie alla larga distribuzione dei preservativi, i tassi di diffusione comunque rimangono non bassi.&lt;br /&gt;In Sudafrica, ci sono alti tassi di diffusione, nonostante le maggiori possibilità economiche e la distribuzione di condoms. Le difficoltà nascono dalla complicata situazione culturale e linguistica del paese, che rende inefficienti le campagne informative; c'è poi il problema dello stupro delle vergini (credenza per la quale chi fa sesso con una vergine -più piccola è meglio è, con casi di stupri di neonate- guarisca dall'aids) che ha radici nell'Inghilterra vittoriana e da lì si è diffusa e persiste ancora oggi in Sudafrica e Zimbabwe.&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-6216807390798078636?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/6216807390798078636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/il-papa-ed-i-preservativi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/6216807390798078636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/6216807390798078636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/il-papa-ed-i-preservativi.html' title='Il Papa ed i preservativi'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVom524OuI/AAAAAAAAACk/qmDU1HQK73U/s72-c/africa+morte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-4213283797480295347</id><published>2009-03-17T10:26:00.001-07:00</published><updated>2010-02-04T15:17:15.254-08:00</updated><title type='text'>Manifesti antistupri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/Sb_dyPl0dPI/AAAAAAAAAAc/phmJ8p1BQq0/s1600-h/manifesto.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314209940568831218" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 278px; cursor: pointer; height: 400px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/Sb_dyPl0dPI/AAAAAAAAAAc/phmJ8p1BQq0/s400/manifesto.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vi piace questo manifesto? A me piace. E' utile questo manifesto? Non credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo Tempo: Questo era il manifesto di &lt;a href="http://www.telefonodonna.it/"&gt;Telefono Donna&lt;/a&gt;. Senza nulla togliere all'importante attività di Telefono Donna, credo che questo non sia un buon manifesto: una bella ragazza, con un richiamo esplicito alla religione cristiana, sia nell'iconografia del crocifisso, sia nella frase "chi paga per i peccati dell'uomo." La pubblicità in se è bella. (associa la sofferenza di Cristo in croce che redime i peccati dell'uomo e si carica delle loro colpe, a quello che la società impone implicitamente alle donne stuprate in famiglia, silenzio e vergogna -caricarsi la colpa altrui-, solo il 4% di loro denuncia, mentre le altre soffrono senza che l'uomo che le ha stuprate paghi le proprie colpe). Bella ma elitaria, non è adatta ad un ampio pubblico, sembra più una pubblicità creata per vincere qualche concorso, oppure è creata nell'ottica di dare scandalo e di conseguenza di rendere ancora più noto il servizio di Telefono Donna (azione comunque inefficace, perché il target a cui la pubblicità si rivolge, o meglio, il target che riesce a capirne il messaggio, non coincide con quello che generalmente subisce violenze dai familiari, sono due strati della società solitamente differenti, anche se delle sovrapposizioni, naturalmente, esistono).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Tempo: Che target e messaggio fossero calibrati o meno, poco importa, lo scandalo c'è stato: Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo urbano di Milano, ha affermato: “respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana." Respingere totalmente il contenuto, significa non comprendere su cosa si basa il linguaggio pubblicitario e credere che il riferimento fosse blasfemo, oppure significa che utilizzare una delle radici più antiche della nostra cultura, cioè quella cristiana-cattolica, è vietato. Il libero utilizzo di un patrimonio culturale, che in quanto tale è libero e di tutti, è vietato se non è conforme al pensiero dell'istituzione cattolica e del potere diretto ed indiretto che ne deriva.&lt;br /&gt;O più banalmente turba l'associazione sofferenza-che-non-glorifica/sesso-religione/donna-cristo: meno male che la modella non era una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;negra&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempi Supplementari: In seguito dal comune è stato proposto un manifesto con una silhouette di donna che recitava: "la violenza non è mai giustificabile". Cartellone anonimo e quindi inutile, dove il corpo della donna è una silhouette, quindi negato, nascosto, come accadeva tempo fa, quando era la donna stuprata a doversi vergognare. La violenza non è mai giustificabile? Un po' debole come messaggio, suona tipo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;capisco che tu l'abbia stuprata, effettivamente guarda come era vestita, ma non ti posso giustificare&lt;/span&gt;. Nascondere e sminuire non aiuta questa società, chi stupra una donna dovrebbe essere visto dalla società con occhio molto più severo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-4213283797480295347?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/4213283797480295347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/manifesti-antistupri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/4213283797480295347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/4213283797480295347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/manifesti-antistupri.html' title='Manifesti antistupri'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/Sb_dyPl0dPI/AAAAAAAAAAc/phmJ8p1BQq0/s72-c/manifesto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-8694190789372156431</id><published>2009-03-17T09:07:00.000-07:00</published><updated>2010-02-04T15:17:01.943-08:00</updated><title type='text'>Pillola del giorno dopo, esercizi a casa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVe7EGYJ3I/AAAAAAAAACc/iA4r8FbKaXA/s1600-h/Gray1161.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVe7EGYJ3I/AAAAAAAAACc/iA4r8FbKaXA/s400/Gray1161.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378809698769708914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Introduzione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pillola del giorno&lt;/span&gt; dopo non è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pillola abortiva&lt;/span&gt;. La pillola del giorno dopo è un anticoncezionale che evita l'ovulazione, e altera il transito di spermatozoi e ovuli nelle tube, evitando quindi la fecondazione dell'ovulo; non è efficace quando l'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato è già avvenuto, per tanto non si può parlare di aborto*. Di conseguenza, non si dovrebbe permettere ai medici l'obiezione di coscienza per la prescrizione della pillola del giorno dopo, questa però avviene tranquillamente e quotidianamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tema:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Analizziamo la situazione ipotizzando un caso esasperato ed avvolto da un alone di sfiga:&lt;br /&gt;Una ragazza ha un rapporto con un coetaneo, sono entrambi alla loro prima volta. Usano il preservativo (quindi un rapporto non a fine procreativo) ma questo si rompe, se ne accorge solo lui, che tace, ma chiede lumi ad un amico più esperto e finalmente il giorno dopo informa la ragazza. Il ragazzo, come spesso accade, non è in grado di prendersi le sue responsabilità, e lascia la ragazza sola. La ragazza non ne parla con i genitori, perché sono particolarmente tradizionalisti e non accetterebbero il fatto che lei abbia dei rapporti sessuali; per di più la situazione è per lei nuova, è giovane, inesperta, sola e spaventata: si reca al pronto soccorso. Qui il medico di turno sostiene di non poterle dare la pillola del giorno dopo, in quanto obiettore di coscienza.&lt;br /&gt;Perché la morale personale di un medico deve incidere sulla vita di una donna?&lt;br /&gt;La nostra ragazza sfigata ora si trova in questa situazione: è sola, ancora più preoccupata, non può chiamare i genitori, magari non ha amiche con la patente, magari non ha in quel momento soldi a sufficienza per pagare un taxi che la porti in un altro pronto soccorso lontano chilometri; si stanno approssimando le 72 ore per prendere la pillola del giorno dopo. Torna a casa, è domenica e non si può recare di nascosto dal medico di famiglia che dopo averle imposto la propria morale le prescrive la pillola e non può ritirarla in farmacia dove il farmacista vorrebbe fare obiezione di coscienza. Si reca in un altro pronto soccorso, anche qui potrebbe trovare un obiettore, fortunatamente non è così, prende la pillola, ma non ha efficacia perché è passato troppo tempo. La ragazza è incinta. Ora un nuovo dramma, abortire o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Esercizio, rispondere alle seguenti domande:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-Perché una donna deve subire tutto questo?&lt;br /&gt;-Perché una ragazza, che decide di fare sesso con coscienza, anche se con inesperienza, deve rimanere incinta perché un preservativo si rompe e un medico non la assiste?&lt;br /&gt;-Perché se in un ospedale c'è un solo medico che è obiettore di coscienza, non viene istituito un centralino o un elenco che indichi alle persone dove recarsi senza perdite di tempo, dato che il tempo è in questo caso fondamentale?&lt;br /&gt;-Perché se la ragazza è giovane ed inesperta non viene aiutata? Perché, se si permette ad un adulto di non adempiere al proprio dovere per un'idea personale, non si può impiegare un'ambulanza che trasporti in altro luogo una persona che ha bisogno di un farmaco che dovrebbe essere somministrato in ogni pronto soccorso?&lt;br /&gt;-Perché l'ospedale non chiama un taxi, a proprie spese (anziché impiegare un'ambulanza che può essere utile durante le emergenze), per portare una persona in un altro pronto soccorso, dove può ricevere un farmaco che le spetta di diritto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Probabili risposte:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-Perché il sesso dà anche gioie e piacere, e la vita invece dev'essere sofferenza, altrimenti i bagarini del paradiso rimangono all'asciutto.&lt;br /&gt;-Perché fare sesso fuori dal matrimonio è sbagliato, e se viene fatto deve essere fatto per procreare, e non per provare piacere; quindi usare il preservativo non è moralmente accettabile.&lt;br /&gt;-Perché se il preservativo si rompe è a causa della volontà divina e non si può andare contro questa volontà che ci &lt;span style="font-style: italic;"&gt;governa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;-Perché il sesso per i giovani non va bene, decidono cosa è bene per loro gli adulti, e tra questi adulti anche quelli che non conoscono il sesso o che si tradiscono o che si proclamano difensori della morale pubblica e poi &lt;em&gt;vanno a puttane&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;-Perché bisogna educare i giovani a capire il sesso ed a non usare come un oggetto il proprio corpo e quello degli altri, ma tutto questo non attraverso l'educazione sessuale nelle scuole (quella spinge a fare sesso -come se un quattordicenne non avesse già le sue pulsioni-), è meglio punire le ragazze negando la pillola e facendole correre il rischio di rimanere incinta, invece che sprecare tempo e risorse per levigare le coscienze, renderle forti e critiche e capaci di difendersi dal mondo che propone valori e modelli alterati. Meglio dire che è colpa di internet, della tv e della società dei consumi, facendo finta che noi, di quella società, non ne facciamo parte.&lt;br /&gt;-Perché se si rende difficile la fruizione di un diritto, la persona debole desiste e si lascia al destino, decide Dio per tutti noi.&lt;br /&gt;-Perché anche se l'anticoncezionale non è un aborto, la morale cristiana lo reputa un peccato, quindi è giusto che tutti si conformino a questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5 style="font-weight: normal; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;* Studi risalenti agli anni '70, illustravano casi di effetti sull'endometrio (la mucosa uterina) che provocavano "mestruazioni" che di fatto impedivano l'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato. Nonostante gli studi dagli anni '90 abbiano meglio analizzato e poi smentito questi casi, e nonostante nel 2005 il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia definitivamente dichiarato che la pillola del giorno dopo non è abortiva, in Italia vige ancora l'obbligo per la ditta produttrice di scrivere nel foglio illustrativo che il farmaco impedisce l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato.&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-8694190789372156431?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/8694190789372156431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/pillola-del-giorno-dopo-esercizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8694190789372156431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/8694190789372156431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/pillola-del-giorno-dopo-esercizio.html' title='Pillola del giorno dopo, esercizi a casa.'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A53kBzldYBU/SqVe7EGYJ3I/AAAAAAAAACc/iA4r8FbKaXA/s72-c/Gray1161.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7205121612647166762.post-1776423938305632662</id><published>2009-03-17T07:19:00.000-07:00</published><updated>2010-02-04T15:16:41.498-08:00</updated><title type='text'>Aborto ed obiezione di coscienza</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vp9umoNKRAU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vp9umoNKRAU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto il titolo ed è suonato l'allarme, colpa mia: ho utilizzato "aborto" come prima parola. L'argomento aborto è talmente controverso da suscitare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sindrome di incapacità di discernimento&lt;/span&gt; in molte persone. In questo articolo non si ragiona a proposito di "aborto", della sua eticità e quant'altro: si parla di obiezione di coscienza, cioè del rifiuto di assolvere un obbligo di legge, di come sia regolamentato e di quale è la sua pratica. Fine del messaggio di avvertimento: si prega di attivare il cervello in modalità &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ragionamento&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, con l'introduzione della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;legge 194&lt;/span&gt; che regolava l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;interruzione volontaria di gravidanza&lt;/span&gt;, veniva regolamentata anche l'obiezione di coscienza (Art. 9).&lt;br /&gt;Oggi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'obiezione di coscienza,&lt;/span&gt; assume aspetti differenti da quelli di trent'anni prima; oltre alle ovvie ragioni morali di chi decide di dichiararsi obiettore ci sono altre ragioni.&lt;br /&gt;1. Ragioni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;economiche&lt;/span&gt;: ovvero quelle dei medici che privatamente (e quindi ricevendo denaro direttamente per quella prestazione sanitaria) praticano l'interruzione di gravidanza anche se si dichiarano obiettori nelle strutture pubbliche. Questi medici non solo mancano di coerenza, ma commettono un illecito.*&lt;br /&gt;2. Oltre a quello &lt;span&gt;economico,&lt;/span&gt; esiste poi l'aspetto che si potrebbe definire dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;obiezione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di ritorno&lt;/span&gt;, ovvero, medici che pur non avendo impedimenti morali nello svolgere degli aborti, sfruttano questa possibilità, per sfuggire alla mole di lavoro causata dall'alto numero di obiettori che legalmente (per motivi morali o di altro genere) si sottraggono all'adempimento di questo specifico compito lavorativo ed alle attività ausiliarie relative all'aborto.&lt;br /&gt;3. Trent'anni dopo, esiste anche un meccanismo ancora più complesso da analizzare; banalizzando si può riassumere in questo modo: la sanità è un feudo. Chi ricopre alcune cariche nella sanità ha un ruolo di potere, sia per il valore economico (di investimenti e spese) che quella carica comporta, sia per il valore politico (di poltrone e lottizzazioni). Così accade che potere e politica (destra, centro e sinistra) si infiltrino per convenienza in un ambito della società, ma a volte, accade anche che utilizzino questo ambito per i proprio scopi ideologici. In questo caso specifico l'area di potere centrodestra-cattolica-conservatrice, utilizza il feudo-sanità, come campo di battaglia di ideali che hanno dignità di essere difesi, ma non in questa maniera subdola che va, in sostanza, a pesare sulle spalle, sulle sofferenze e sulle vite delle persone, chiunque esse siano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma trent'anni fa si sapeva tutto questo? Lo si poteva prevedere, ma nel 1978, l'articolo 9 era fondamentale per difendere il diritto dei lavoratori cattolici a continuare a praticare il mestiere per il quale si erano spesi, avevano studiato, impegnato tempo, fatica ed esperienza. L'introduzione di una nuova legge, su un argomento così forte, andava a creare uno strappo con il passato, si introduceva una componente nuova (si legalizzava) nella pratica medica in Italia. L'articolo 9 non è sbagliato, ma doveva avere una scadenza, avrebbero dovuto poter fruire di questo diritto chi già era medico ginecologo e chi già era iscritto a medicina nel 1978, chiunque si sarebbe iscritto a medicina da quella data in poi, avrebbe dovuto prendere atto della nuova legge e della mutazione in corso della società italiana. Verrebbe da chiedersi perché un poliziotto o un carabiniere cattolico non sia esentato dallo sparare ad un criminale, per salvare una persona che rischia la vita; o se un vigile del fuoco ebreo praticante sia esentato dallo spegnere un incendio il sabato. Lo stato è laico, e se il singolo ha una morale particolare (anche se diffusa), deve rinunciare a praticare quel mestiere che gli impone degli obblighi che contrastano con il suo credo. Nessuno è stato obbligato a diventare poliziotto, nessuno è stato stato obbligato a diventare medico, tanto meno ginecologo. Dalla difesa di un diritto, si è arrivati alla difesa di una morale religiosa non da tutti condivisa, e che così viene di fatto imposta alla società. Avvenimento non raro in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5 style="font-weight: normal; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;*Art.9&lt;br /&gt;comma 6: L'obiezione di coscienza si intende revocata, con effetto, immediato, se chi l'ha sollevata prende parte a procedure o a interventi per l'interruzione della gravidanza previsti dalla presente legge, al di fuori dei casi di cui al comma precedente. [comma 5: L'obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo.]&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7205121612647166762-1776423938305632662?l=autopsiapolitica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/feeds/1776423938305632662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/aborto-e-obiezione-di-cocienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/1776423938305632662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7205121612647166762/posts/default/1776423938305632662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://autopsiapolitica.blogspot.com/2009/03/aborto-e-obiezione-di-cocienza.html' title='Aborto ed obiezione di coscienza'/><author><name>autoptico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708946324796808947</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
