
Proverò a pormi delle domande e darne risposta per capire se la tesi del complotto è realistica, facendo questo eviterò ogni riferimento a dati tecnici* ed ai metodi di indagine di chi sostiene le tesi del complotto e dei debunker che le analizzano.
E' plausibile che gli Stati Uniti costruiscano un evento traumatico per la popolazione e la nazione, allo scopo di modificare l'opinione pubblica nei confronti di un determinato argomento?
E' difficile ma è plausibile, sfruttare un evento traumatico (a volte evocarlo o addirittura crearlo) è utile perché, per cambiare le opinioni delle masse, paure e sentimenti sono degli ottimi strumenti.
Ipotizzando che gli attentati siano stati organizzati dagli Stati Uniti, non c'era un modo più semplice per avere lo stesso risultato?
Sì, ecco tre esempi ipotetici tra tanti possibili:
Uno: Un attentato al gas nervino in metropolitana, come avvenne in Giappone, avrebbe creato un altissimo numero di vittime, avrebbe creato panico ed una forte insicurezza, ma allo stesso tempo sarebbe stato un piano molto facile da realizzare perché localizzato e soprattutto non avrebbe creato nessun danno alla metropolitana; gli attentati dell'11/9 invece hanno creato danni altissimi alla città di New York ed il blocco totale dei voli aerei e tutta una serie di ripercussioni economiche.
Due: Una serie di attentati, ad esempio con autobombe in più città, avrebbe fatto sentire in pericolo non solo i cittadini di New York, ma tutto il paese. Anche questo scenario è molto più semplice e gestibile di quanto avvenuto l'11 Settembre.
Tre: Altro esempio potrebbe essere l'assalto e la presa di ostaggi in un asilo o in una scuola elementare, come è accaduto a Beslan nel 2004. Anche in questo caso ci sarebbe stata la diretta TV che rende gli avvenimenti più vividi e sentiti, e si può facilmente immaginare quale sarebbe stata la reazione di una nazione che vede uccidere i propri figli. I vantaggi di questo scenario sono evidenti: una semplice organizzazione senza nessun danno economico. Se tutto il personale adulto della scuola venisse ucciso, gli unici testimoni superstiti del complotto non sarebbero attendibili (per la loro età), e la unica verità sarebbe quella che proviene dall'interno dell'edificio (con le richieste, le minacce e le dichiarazioni degli attentatori). Inscenare gesti eroici e crudeltà dei terroristi sarebbe molto facile in un edificio chiuso, di dimensioni ridotte e nel quale, per via della minaccia agli ostaggi, non è possibile far entrare soccorritori e quindi ulteriori testimoni. Non occorrerebbe distruggere prove (la facilità del piano è palese: terroristi armati entrano in una scuola, uccidono chi si oppone, bloccano le uscite, spostano gli ostaggi, uccidono gli adulti, comunicano con l'esterno identificandosi come terroristi di al-Qaida che vogliono distruggere gli USA e l'occidente, iniziano ad uccidere i bambini). Inoltre, le forze speciali avrebbero potuto intervenire e liberare gli ostaggi superstiti, con due effetti positivi per il piano: non rendersi completamente vulnerabili alle critiche sulla pessima gestione degli eventi (come invece è stato per l'11 Settembre), inscenare la presenza di veri terroristi uccisi trasportando dentro e fuori chiunque, dato che nelle prime fasi della liberazione e della presa dell'edificio sono pochi gli autorizzati ad accedervi, rendendolo così un luogo sicuro per inscenare facilmente ciò che si desidera.
Questi tre esempi dimostrano come per gli Stati Uniti sarebbe stato più facile organizzare altri tipi di auto-attentati, la facilità di questi tre esempi ipotetici non riguarda l'attentato in sé, ma la facilità di operare senza contrattempi e soprattutto senza coinvolgere troppe figure nel piano, perché maggiori sono le persone coinvolte maggiori sono le possibilità che qualcuno riveli quanto è realmente accaduto.
Se comunque si vuole ipotizzare che gli attentati dell'11 Settembre non sono stati pianificati da un'organizzazione terroristica ma dagli stessi Stati Uniti, bisogna tenere presente che gli organizzatori non possone che essere i più alti vertici degli Stati Uniti (la presidenza o parte dello staff, i vertici militari o parte dei vertici militari, i servizi segreti o parte di essi, oppure differenti combinazioni tra questi). E' però improbabile che i vertici di una nazione così potente e preparata, organizzando una serie di attentati su così larga scala, non prendano in considerazione delle conseguenze abbastanza logiche, cioé: dopo gli attentati gli USA hanno ottenuto una popolazione unita che acconsente alla guerra in Afghanistan, ma hanno anche subito nuovi tentativi di attentati; l'odio per gli Stati Uniti esiste da molto, e gli emulatori di gesti folli esistono da sempre, questo comporta due grossi problemi, il primo è che un emulatore di attentati è pericoloso perché è molto difficile da scoprire, il secondo è che la spesa per la sicurezza antiterroristica è aumentata vertiginosamente.
E' possibile per dei semplici terroristi organizzare quello che è stato l'11 settembre?
La natura degli attentati è stata unica, sia per il numero di vittime, sia per la durata degli attacchi, sia perché l'attacco alle torri è stato seguito in diretta TV, e questo può essere solo frutto di un piano ben organizzato, ma non significa che la capacità di organizzare un piano di questo tipo appartenga solo agli Stati Uniti, può esserne capace anche un gruppo terroristico (basti pensare a tutti gli aerei dirottati negli scorsi decenni o alle BR che hanno rapito un generale americano ed hanno anche rapito e poi ucciso il presidente della DC nonché uno dei più importanti politici italiani di quegli anni, a raccontarlo senza riferimenti storici e senza nomi sembrerebbe la trama di un B-movie).
Chi ha organizzato gli attentati?
Ipotizziamo che sia stato un complotto e poniamo delle domande per capire quanto l'ipotesia sia realistica:
a) E' stato un autoattentato ed è tutto stato organizzato dagli Stati Uniti.
Se è stato un autoattentato, chi ha dirottato, pilotato, fatto schiantare gli aerei e si è quindi suicidato volontariamente nell'azione?
I piloti stessi? Degli 007-suicidi che dirottano gli aerei, prendono i comandi e si sacrificano per la loro nazione colpendo la nazione stessa?
E perché al-Qaida ha sempre detto di aver organizzato gli attentati senza mai smentirlo?
Non è plausibile, oppure non sono abbastanza fantasioso.
b) I terroristi hanno organizzato gli attacchi, i servizi segreti li hanno scoperti ma hanno preferito sfruttare l'occasione perché non avevano migliori piani per attaccare l'Afghanistan. Delle conseguenze degli attentati sulla sicurezza e su futuri emulatori è già stato detto.
Tra i tanti agenti/analisti/funzionari dei servizi segreti e del governo che avrebbero scoperto e dato notizia della preparazione di questi attentati, quanti sono stati coinvolti nel complotto? Tutti? O solo pochi e tutti gli altri sono stati eliminati?
E poi, come mai avrebbero piazzato l'esplosivo nelle torri facendo morire più persone del necessario, sacrificando anche agenti di polizia, pompieri e dipendenti di alcune delle più importanti compagnie statunitensi, creando danni enormi, anche economici, con il rischio di essere scoperti? Non erano sufficienti gli aerei? Era necessario far cadere le torri rendendo il piano ancora più complicato di quanto già non fosse?
Come mai hanno fatto sì che anche il Pentagono (dove sono morte più di 100 persone tra civili e militari) venisse colpito?
E soprattutto, se l'attentato è vero ma gli Stati Uniti hanno deciso di subirlo, come mai non ci sono echi di proteste e voci di dubbi tra tutte le persone non coinvolte nel complotto ma che a causa del loro lavoro avrebbero dovuto vedere qualcosa di strano accadere quel giorno?
Ad esempio gli agenti della TSA che sorveglia gli imbarchi agli aerei, ed i vari controllori di volo insieme agli operatori del NORAD che si occupa della difesa dei cieli del NordAmerica e che coinvolge sia americani che canadesi, oltre a non pochi militari e funzionari dei servizi e del governo. Tra tutte queste persone loro malgrado coinvolte, non ci sono notizie di qualcuno che ha visto procedure stranamente non venire applicate, o ha ricevuto ordini fuori dall'ordinario, o ha visto accadere cose insolite.
c) I terroristi erano convinti di fare degli attentati suicidi, ma in realtà era tutto organizzato dagli Stati Uniti. Anche questa opzione non è verosimile, perché prevede un così alto numero di persone coinvolte nell'organizzazione pratica degli attentati che è strano che non ci siano pentimenti tra i coinvolti. Oltre a questo valgono sempre tutti i dubbi sopra esposti relativi alle conseguenze degli attentati.
d) I terroristi hanno organizzato e compiuto gli attacchi, ma sono stati gli Stati Uniti a convincere i vertici di al-Qaida ad organizzare il tutto in modo da poter poi attaccare l'Afghanistan. Quale sarebbe il guadagno di al-Qaida?
Oppure ipotizziamo che i vertici di al-Qaida lavorino per gli Stati Uniti: perché Bin-Laden in seguito all'11 Settembre continua a diffondere messaggi che invitano ad attaccare gli Stati Uniti, fomentando la ribellione e gli attentati sia in Afghanistan sia in Iraq contro le truppe USA?
Se Bin-Laden lavorava per gli Stati Uniti, perché dopo gli attentati non hanno inventato una nuova messinscena nella quale Bin-Laden era catturato o ucciso e la presidenza USA ne usciva vincente e gloriosa?
Ipotizziamo allora che Bin-Laden si sia ribellato agli USA dopo gli attentati, perché non lo hanno catturato subito? Possibile che una loro pedina utilizzata fino a poco prima fosse così difficile da trovare?
E perché, se Bin-Laden si è ribellato dopo aver lavorato per la CIA fino all'11 Settembre, poi non ha distrutto la reputazione degli USA svelando l'esistenza del complotto, causando così inimmaginabili e gravissime conseguenze, dando prova dell'enorme menzogna e dimostrando finalmente al mondo la malvagità degli Stati Uniti?
+) Ulteriori quesiti:
Se l'11 Settembre è un complotto, chi sono gli autori dei precedenti attentati di al-Qaida (primo attentato al WTC, attentati alle ambasciate statunitensi, attentato alla USS Cole)?
E chi e perché ha organizzato i successivi attentati a Londra ed a Madrid ed in altri stati (Kenya, Somalia, Libano, Yemen, Indonesia, Egitto, India) colpendo sia cittadini del luogo sia turisti occidentali?
Alcuni quesiti sullo specifico evento dell'attacco al Pentagono:
I complottisti sostengono che non sia stato colpito da un aereo ma da un missile.
Se è stato un autoattentato, ipotesi A: perché usare un missile e non un altro aereo dato che ne avevano già impiegati 3?
Perché utilizzare un missile e poi dare notizia di un aereo in una zona così ampia, senza ostacoli visivi, molto frequentata e con dei testimoni?
I testimoni che hanno visto l'aereo sono falsi?
E chi e come ha posizionato i rottami d'aereo dopo l'esplosione senza farsi notare?
E perché se è stato utilizzato un missile nelle relazioni ufficiali si parla di una manovra di avvicinamento a bassa quota ed invece non si è preferito, tra le tante manovre di avvicinamento, una più facile e meno visibile, dato che, non essendoci nessun aereo, si poteva inventare qualunque cosa?
Se invece l'ipotesi è la B, cioè un vero attentato scoperto dai servizi segreti e non ostacolato volontariamente: sono i terroristi ad aver lanciato un missile sul Pentagono?
Se quello al Pentagono è stato un falso attentato: perché hanno diffuso un pessimo video che non mostra nulla di chiaro e alimenta le polemiche anziché diffondere un video falso oppure continuare a non diffondere nulla?
Ma soprattutto, se è stato un missile a colpire il Pentagono, dov'è il Boeing 757 del volo AA77? E' stato abbattuto senza lasciare tracce?
Oppure è stato fatto atterrare in qualche area segreta?
E perché farlo scomparire e non schiantare a terra come il volo U93, oppure perché non scegliere un altro obiettivo simbolico?
E ancora, perché non fargli colpire il Pentagono e poi colpire il Pentagono stesso con un missile che può incrinare la tenuta di tutta la messinscena?
Alcuni sostengono che il volo AA77 non sia mai partito e che sia un falso creato per coprire il lancio del missile, ma allora dove sono tutti i passeggeri?
Se sono vivi perché non lo dicono?
Se sono stati rapiti e uccisi prima o dopo, perché nessuno dei parenti reclama?
Oppure i passeggeri non esistono, ma come mai nessuno nelle città di cui è indicata la residenza pone dei dubbi sulla loro reale esistenza? Ed infine, se non esiste il volo e non esistono i passeggeri che sono solo identità fittizie, non esiste quindi neanche l'equipaggio, possibile che nessuno della compagnia aerea (non solo ai suoi vertici, ma tra tutti i dipendenti) dichiari che non ha mai assunto, letto dati di, preparato buste paga di, lavorato con o conosciuto nessuno di quell'equipaggio?
Conclusione:
Tutti i dubbi sono risolti?
No, un evento del genere genera molti dubbi.
I dubbi sono di due tipi:
Dubbi tecnici: Le indagini tecniche (es. quelle del NIST) hanno dato delle risposte, queste risposte, per loro natura, non sono definitive (come qualunque verità scientifica non è mai definitiva), ma sono credibili ed esaustive. Esistono delle personalità del mondo scientifico che pongono dubbi su queste risposte, la verità può nascere solo dalle analisi sui dati disponibili, tenendo conto però che l'unicità dell'evento rende complicate le analisi: replicare l'evento dell'impatto di aerei di linea su dei grattacieli costruiti con quelle determinate caratteristiche è attualmente improbabile.
Dubbi logici: Le teorie alternative forniscono da 10 anni nuovi elementi che proverebbero il complotto, ogni volta occorre che esperti e debunker le analizzino.
Molto spesso, però, i riferimenti a strani eventi, citati dai cospirazionisti, provengono da altri siti cospirazionisti.
Il vero punto debole delle teorie del complotto è che in realtà non c'è nessuna teoria, chi le propaganda non propone una visione d'insieme coerente degli eventi, anzi, spesso propongono più prove che non sono logicamente coerenti tra loro, perché si smentiscono le une con le altre non essendo contemporaneamente possibili.
Per questo motivo le teorie del complotto proposte fino ad oggi non sono credibili, mentre la versione ufficiale, anche se dovesse contenere degli errori, regge ad una banale analisi logica degli eventi come quella qui proposta.
///
*La scelta di non utilizzare i dati tecnici è dettata dal fatto che questo articolo non ha pretese di esaustività. Una seria analisi dei fatti dell'11 Settembre non può prescindere dall'analisi dei dati tecnici relativi ai 4 attentati, ma l'enormità e la difficoltà di questi dati non possono essere trattate in un singolo articolo.
Per chi fosse interessato agli aspetti tecnici degli attentati ed alla decostruzione delle teorie complottiste consiglio:
Siti di debunking in italiano:
undicisettembre.blogspot.com (sito che tratta ampiamente tutte, o quasi, le teorie cospirazioniste)
11-settembre.blogspot.com (sito tecnico, che analizza nello specifico alcuni aspetti degli attentati)
Un elenco di siti di debunking in inglese è disponibile su undicisettembre.blogspot.com, scorrendo i link nella colonna a destra.
Siti di teorie alternative in inglese:
9/11 Truth Movement
ReOpen 911
AE911 (sito tecnico)
Sito in italiano molto esteso ed interessante, ma con numerose contraddizioni e fragilità interpretative: 911 Subito
Siete liberi di diffondere il presente testo, citando esplicitamente questo blog Autopsia Politica (autopsiapolitica.blogspot.com)




